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martedì 7 giugno 2016

CONOSCERE SE STESSI A SCUOLA




Questo articolo lo dedico con tutto il mio Cuore a Salvatore Brizzi, una straordinaria anima attualmente incarnata sulla terra. Lo ringrazio dal profondo.

Chi fa un lavoro su di se prima o poi si chiede che bello sarebbe stato imparare certe cose a scuola, oltre la matematica e la grammatica imparare a conoscersi, a usare la propria mente, le emozioni e il proprio corpo, sentendolo e conoscendolo profondamente, la scuola dovrebbe fare proprio questo, ma in un mondo di dormienti una scuola del genere non esiste, perché la scuola, come tutto, riflette il nostro stato di coscienza.
Ma per chi sta facendo i primi timidi passi verso la vetta dell'Olimpo è tempo di entrare nelle scuole e portare il messaggio, l'Insegnamento.

C'è ancora chi crede che la magia sia fatta di rituali e incantesimi strani e demoniaci, c'è ancora chi crede che sognare sia una perdita di tempo e che l'arte sia roba inutile, per pochi.
Per aprire i nostri occhi mettiamoci al servizio, solo ciò che doniamo agli altri è nostro per sempre. (come dice Victoria Ignis, vedi “Il libro di Draco Daatson Il regno del Fuoco” Antipodi Edizioni).

Sono tornato a scuola (la precedente esperienza è descritta qui), sono stato due ore in una prima e due ore in una seconda, parlo di scuola media. Entrambe le classi hanno visto un breve video del dottor Quantum e poi in cerchio abbiamo parlato del mondo invisibile, di energia, pensiero, emozioni, percezione di se. Abbiamo provato a sentire le varie parti di se, provando a sentire il corpo ad occhi chiusi, le emozioni legate a ricordi... per parlare abbiamo usato sempre il sistema del bastone (vedi post precedente) e abbiamo parlato di ricordo di se, presenza e amore.

Che cosa gli è rimasto da questa esperienza ai ragazzi?

Il giorno dopo gli è stato chiesto di scrivere su un foglio, senza firmarsi, anonimamente, un commento sulla giornata con me. Ecco qui i loro commenti, parlano da soli, ma alcuni li commento, i miei commenti sono tra parentesi. Spero gli perdonerete gli innumerevoli errori grammaticali, ma la stanno studiando la grammatica, dategli un po' di tempo...

- A me è sembrato molto interessante quest'incontro con Marco, mi sono rilassata, solo che mi sono completamente scordata di dire “sto passando sotto una porta”.
(ci sono adulti che non se ne ricordano prima di una settimana o un mese, lei il giorno dopo se ne ricordava eccome!!!)

- Mi è piaciuto quando abbiamo parlato di quello che avevamo provato quando abbiamo provato a concentrare l'energia nel piede. A dire il vero la lezione mi è piaciuta tutta quanta, perché ognuno ha detto quello che ha provato senza avere timore di essere giudicato. E stata una lezione illuminante. -
(quanti anni avrà quest'anima???)

- La giornata di ieri mi è piaciuta tanto perché ho iniziato a controllare il mio corpo, ovvero la mia mente. Ho conosciuto meglio la paura e mi sono conosciuto meglio. Ho imparato più cose su di me e non sul corpo umano in generale. Tipo la cosa se ti fai male e dici grazie nella tua mente appoggiando la mano sul posto del dolore.
(esercizi avanzati:-)

- E stato un incontro interessante ed espressivo mi sono aperta e mi sono sentita meglio e Marco era un ottimo istruttore e spero che torni.
(una delle cose più belle è stata vedere sparire la paura del giudizio e la timidezza di chi non parla mai e vederli finalmente esprimersi, aprirsi)

- Il Mago Marco. A me ieri con Marco mi è piaciuto molto fare il giro del bastone come fanno ancora oggi gli indiani e anche quando dovevamo riflettere sui momenti paurosi.
(riconoscere la paura per quello che è, niente di cosi terribile, non serve scappare :-)

- L'esperienza di ieri è stata molto interessante e mi è piaciuta molto, soprattutto in quei momenti dove tutti dovevamo stare zitti con gli occhi chiusi e in quei pochi secondi mi sentivo calmo. Vorrei dire mille volte grazie a Marco per i momenti di calma che mi ha regalato ieri.
(mille volte grazie a te anima splendente)

- Ieri è stato molto interessante con Marco perché ho provato tant'emozioni tutti insieme ed è stato strano.
(separa lo spesso dal sottile)

- L'esperienza di ieri mi è piaciuta molto e all'inizio quando avevo la penna in mano non sapevo cosa dire però poi ho parlato. Mi sono molto divertita e lo vorrei rifare.

- L'esperienza di ieri è stata molto coinvolgente ed appassionante, e vorrei che risuccedesse un'altra volta, perché nel modo in cui Marco “spiega” è molto bello, e ti fa sentire anche un po' più “libero”.

- La giornata di ieri. Ieri è stato molto bello la giornata con Marco e mi è piaciuta che ci ha portato nuove esperienze e la cosa che non mi è piaciuta e che è durato poco.

- La giornata di ieri è stata molto divertente specialmente perché il signore che ci ha fatto lezione era molto coinvolgente. Ci ha fatto fare molti esercizi di rilassamento e mi sono sentita strana come se la mia testa fosse libera da tutti i problemi, i sapere fossero andati via. Grazie a Marco ho capito un sacco di cose. Quindi grazie a lui e alla prof pk' ce lo ha fatto conoscere ❤

- Mi è piaciuto vorre provare ha fare questa nuova esperienza, era anche divertente e molto utile spero torni. Marco era sempre sereno e mi ha fatto riflette anche sul fatto che non tutto è come crediamo. :)

- Mi è sembrato divertente fare qualche cosa di diverso. È stato bello vedere come diventare dei maghi

- L'incontro con Marco è stata un'esperienza molto bella. Ci ha insegnato come calmare la rabbia e come rafforzare la gioia. Mi è piaciuto moltissimo! Spero che torni a fare “lezione”.

- L'incontro di ieri con Marco è stato interessante ma anche divertente. Abbiamo fatto di tutto ma la cosa che mi è piaciuta di più era quella del bastone mi sono divertita molto, spero che Marco ritorni.

- All'incontro di ieri con Marco io mi sono molto divertita ma mi sono anche un po' spaventata soprattutto quando ci ha dato l'esercizio che dovevamo tenere gli occhi chiusi ma io non ci sono riuscito perché con gli occhi chiusi non sapevo cosa succedeva in torno a me.
(interessante, un contatto controllato con la paura e sulle ragioni della sua paura)

- Allora a me è piaciuto sta cosa perchè ci ha detto delle cose che io non sapevo nulla e quindi me so divertito tantissimo ed era troppo figo.

- Ieri quando Marco ha detto chiudete gli occhi resta calmo e respira mi sono sentito calmo perchè io non avevo mai fatto questo nella mia vita. Nel cerchio ho avuto paura di parlare, non lo so perchè ma grazie Marco.

- Ieri insieme a Marco mi sono divertito molto perchè mi sono divertito parlando dei sentimenti più nascosti e come non provarli o come impedire di venire come: paura, felicità e rabbia. La cosa che non mi è piaciuto è che i miei compagni non rispettavano il turno parlando senza lasciar nessuno parlare come ------ (non è una critica, ma mi dava fastidio e mi devo sfogare con qualcuno)
L'argomento che mi ha colpito di più è la paura di fare una cosa.

Grazie ragazzi e grazie Daniela.

Un grazie profondo va agli insegnanti che hanno ceduto le loro ore per realizzare questi incontri e al preside della scuola.

Ogni giorno della mia vita e ogni respiro e dedicato all'Amore, mi allontano spesso da casa, ma ogni volta volgo i miei passi verso il Cuore finchè non ritornerò a dimorarci, attimo dopo attimo per l'eternità.

mercoledì 18 maggio 2016

UNA MATTINA DI RISVEGLIO A SCUOLA




Un lunedi mattina diverso dal solito per una classe di terza media, una classe considerata molto difficile, turbolenta.

Grazie all'idea di Daniela Carturan, professoressa di matematica e scienze, che ha pensato di organizzare una giornata diversa invitandomi a parlare a questi ragazzi di fuoco interiore, di risveglio, di magia.

Gli alunni della classe non sanno niente, si presentano a scuola convinti di fare matematica, inglese, spagnolo e storia, non si immaginano il cambio di programma.

Durante le prime due ore i ragazzi assistono al film “Peaceful warrior” (titolo italiano “La forza del campione”, che trovate gratuitamente su youtube), tratto dal libro di Dan Millman “La via del guerriero di pace” in cui racconta la sua storia. Quindi si basa su fatti realmente accaduti.

Guardando il film con loro ho avuto l'occasione preziosa di osservarli, di osservare le dinamiche che hanno tra loro e con i loro professori, ed il loro livello di attenzione e interesse per il film.

Dopo la visione del film ritorno in classe e dibattito con l'esperto esterno, che sarei io :-)

I ragazzi sono felici di saltare le lezioni classiche, ma non per questo avrò la loro attenzione. Gli insegnanti mi lasciano il campo con tanti auguri dicendomi che 
sono ragazzi che non fanno mai silenzio, non stanno seduti e molti spesso neanche dentro la classe, inoltre sono sempre con lo smartphone in mano. Io ringrazio ed entro in classe.

Mi ritrovo tra i banchi di scuola, alle medie, davanti ad una ventina di adolescenti che chiacchierano, ridono, si menano, chattano con il cellulare e urlano. Chiedono continuamente di andare in bagno, anche durante il film; un po' per nervosismo, un po' perché non riescono a trattenersi.

Io respiro, sono calmo, tranquillo, ascolto il mio cuore, sono presente, ci sono.

Parlare ad un gruppo di adulti che viene ad ascoltare le lezioni di risveglio è ben diverso, adulti che scelgono di sentirmi parlare per due ore di seguito, e già fanno difficoltà, figuriamoci un gruppo di adolescenti con un livello di attenzione addestrato dai post di facebook e frasi di twitter che scorrono e cambiano alla
velocità della luce. Livello di attenzione medio su un argomento 10 secondi, su argomenti di interesse un paio di minuti; inoltre neanche sapevano di dover sentire qualcosa di diverso dalle classiche materie scolastiche, non sono preparati.

Per fargli cambiare punto di vista e prendendo spunto dall' ”Attimo fuggente”, rompo gli schemi: come prima cosa via i banchi, li mettiamo tutti contro il muro, la classe diventa una stanza vuota. Il loro livello di attenzione si desta, c'è qualcosa di nuovo, li invito a sedersi sui banchi, alcuni si siedono sulle sedie, è difficile rompere gli schemi, ma poi quando capiscono che possono farlo veramente e senza riproveri, tutti si lanciano sui banchi.
Ho la loro attenzione.
Anche perché non sono più protetti dal banco, da cui di solito sono seminascosti come da uno scudo; ora sono lì, ben visibili sopra al banco.

Rimango calmo e presente, si comincia, mi presento.
Gli dico chi sono, cosa faccio, gli dico che sono un apprendista mago, un guerriero in formazione, che il mio lavoro è aprire il Cuore ed essere Presente, cosciente per essere felice, nella Gioia sempre ed essere quindi al servizio degli altri, mettendo la mia forza, la mia energia a disposizione.

Gli insegno un modo di comunicare diverso, usando il bastone della parola: si fa in cerchio, si ha un bastone (noi avevamo un pennarello:-), il bastone gira e ogni volta che arriva nelle mani di qualcuno può parlare e tutti lo devono ascoltare, nessuno può parlare senza il bastone. Una volta che chi ha il bastone finisce di parlare lo passa; chi riceve il bastone non è costretto a parlare, lo può anche passare senza aver detto niente. Questo sistema di comunicare è curativo di per sé, usa la circolarità e stimola l'ascolto profondo, dà a tutti la possibilità di esprimersi, anche con i silenzi.
Si possono vedere letteralmente miracoli con questo sistema, che può essere usato per comunicare in gruppo, tra amici, o in coppia....funziona, provare per credere! (Per approfondire il tema vi consiglio un libro: “La via del cerchio” di
Manitonquat).

Facciamo un primo giro, gli chiedo di presentarsi, dicendo almeno il loro nome. Chi vuole dire qualcosa sul film è libero di farlo, se gli è piaciuto, cosa gli è piaciuto e cosi via.

Ma il giro va quasi a vuoto, dicono fugacemente il loro nome, il film mi è piaciuto...basta, passano il “pennarello”.

Provo a dargli un tema, ma in due giri escono le loro dinamiche: hanno paura, e si condizionano a vicenda, a parte due o tre che si espongono lievemente, con un'indole molto particolare, gli altri temono troppo il giudizio dei compagni, meglio tenersi dentro tutto, si evita di essere derisi.

Si va avanti, li porto ad ascoltarsi dall'interno, ascoltare il loro respiro e prendendo spunto dal film inizio a parlare dell'essere un guerriero e un mago.

Parliamo di emozioni, da dove nascono, cosa sono, parliamo di mente, dei pensieri, della massa intesa come gregge, di identità, di coraggio, di forza e di volontà.

Una loro professoressa si commuove, loro lo notano, c'è un clima strano in classe, c'è silenzio, non si muovono dai banchi, non prendono i cellulari, non vanno in bagno, c'è un aria magica.

Parliamo di magia e parliamo di Bellezza, di far ciò che ci piace, ciò che amiamo.

Tutto è molto bello, ma mi sentono ancora distante e come se li sentissi dire: si ok, tu sei riuscito a fare questo, ma io no, non ce la faccio, non ci credo.

So che quel potere è più vicino a loro che a chiunque altro, quindi faccio l'unica cosa che posso fare per fargli vedere questo: parlo di me, delle mie debolezze e paure, gli dico cosa provavo alla loro età e cosa provo ora. Rievoco di fronte a loro le mie paure adolescenziali, ma anche quelle da adulto e come le ho sfruttate per farle diventare armi preziose al mio servizio.

Tutto cambia, ora vedono un apprendista guerriero, un mago e capiscono che per essere tale non servono necessariamente scuole o maestri, ma serve in primis il FUOCO, il fuoco interiore che loro hanno, e che possono cercare, trovare e alimentare con la loro ferma decisione.


Verificano loro stessi che con la volontà possono modificare il loro livello di attenzione e di controllo sul respiro e sul corpo.

Infatti ascoltando immobili il loro respiro capiscono che possono sfidare loro stessi, il loro impulso a muoversi, grattarsi, ridere, aprire gli occhi, stare un paio di minuti immobili e ad occhi chiusi è un allenamento che sembra facile, ma richiede un grosso sforzo, che li porta a vedersi, ad auto osservarsi.

Ad un certo punto decido di leggergli un pezzo di un libro, “Il codice del Cuore” di Riccardo Geminiani con Salvatore Brizzi.

Lo leggo lentamente, profondamente e restando presente, mentre lo leggo apro di più il Cuore, il Fuoco invade la classe.


Adesso sanno che essere guerrieri non ha a che vedere con la guerra: il guerriero di pace, il guerriero di luce ha l'impeto del guerriero, ma la sua lotta si svolge al suo interno, per domare la sua natura selvaggia e metterla al servizio. Ora sanno che la magia non ha a che vedere con demoni, fatture e mostri, ma che i mostri sono nel proprio inconscio e sono le proprie paure: il mago le va a scovare, le conosce e le porta alla luce, cambiando per sempre la propria realtà.

Il guerriero e il mago fanno cose che amano, non vivono di paure e condizionamenti e perseguono il loro Cuore, una guida interiore che li conduce per mano in mezzo agli ostacoli della vita.

Ci mettiamo in cerchio a terra per un rito magico finale (dove si prenderanno per mano tutti in cerchio e resteranno fermi cosi per qualche minuto... vi assicuro, non è cosi banale e scontato per dei ragazzini di terza media). Prima di farlo mi arriva una domanda: Ma come so se ho le caratteristiche per essere un guerriero, un mago?

Allora gli chiedo cosa hanno provato quando ho letto le parole del libro. Una delle risposte è stata:

“ho provato uno strano calore nel petto.”

Direi che non avevano bisogno di una risposta...

Ero pieno e leggero, gioioso, ero un canale e potevo godermi in prima fila quello spettacolo, giovani guerrieri di pace, di luce che si accendevano davanti a me ed io ne ero testimone diretto.

Non avevano più cosi paura come all'inizio, ora vedevano possibile fare nella vita ciò che si ama e non doversi adattare e fare ciò che gli altri dicono, più o meno esplicitamente, di fare.

Dovevamo parlare per due ore, ne erano passate tre. Avevano insistito con un loro professore per avere un'altra ora per parlare con me. Quindi con il film erano cinque ore che quei ragazzi di solito disattenti e turbolenti erano in silenzio e focalizzati su un unico argomento. Se avessero dovuto fare cinque ore di matematica o grammatica sarebbero impazziti, ma anche cinque ore di ginnastica li avrebbe annoiati.
Questi ragazzi hanno il fuoco dentro....il nostro compito è proteggere quella fiamma, canalizzarla al meglio e dargli lo spazio per venire alimentata.



In fondo trovate alcuni loro commenti scritti, compresi i commenti dei professori che hanno assistito.

Questa esperienza a me ha insegnato molto, in particolare che con gli adolescenti le troppe parole sono inutili (sospetto anche con gli adulti :-). Bisogna essere umili, pratici, bisogna fare sintesi ed essere onesti. La fiamma quando arde basta da sola, e un ciocco di legna che brucia piano, debolmente, se avvicinato alla fiamma viva prende subito ad ardere potentemente.

Quindi ardete, bruciate d'amore, che sia l'amore a guidare i vostri passi, a farvi respirare, siate amore puro, fate che ogni parola generi dal Cuore, che ogni cosa passi da esso.
Ogni nostro passo, azione, parola e respiro allora sarà una cura per noi stessi e per il pianeta, l'interà umanità sarà guarita da un essere che apre il Cuore, in fondo è già successo, un uomo solo aprendo il suo Cuore 2000 anni fa, ancora oggi fa parlare di lui ed ha trasformato la nostra storia. Possiamo imitarlo?! In fondo lo diceva lui stesso. Siete miei fratelli, siamo figli dello stesso Padre e diceva ancora: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi.

Bene, lui ha cambiato la storia, noi che faremo?


Prima di chiudere con i commenti riporto alcune frasi che ho letto in classe dal libro di Riccardo Geminiani con Salvatore Brizzi “IL CODICE DEL CUORE un bambino e gli Antichi Maestri”, edizioni Arte di Essere.

L'uomo è un essere divino. L'uomo è caduto nel sonno. Nel sonno sogna il mondo. Il sogno a volte diventa un incubo, ma non è mai reale. L'uomo può svegliarsi dal sonno.
Esistono uomini svegli.
L'uomo sveglio comprende che il mondo esterno è in realtà interno.
Le cose non accadono a te, ma dentro di te. Gli avvenimenti che ti accadono sono creati da te.
Il mondo è la tua ombra.
L'uomo sveglio è un guerriero.
I Guerrieri della Luce e i Guerrieri delle Tenebre si fronteggiano. I Guerrieri della Luce combattono con il Cuore, i Guerrieri delle Tenebre combattono contro il risveglio dell'uomo.
Fin dal Principio gli Oscuri si opposero, fin dal Principio noi vincemmo.
L'Universo è pervaso da una Forza, il Vril (il Fuoco). L'uomo e la donna svegli divengono Signori del Vril (Signori della Fiamma).
(...)
Le tre colonne del risveglio secondo i Signori del Vril:

LA VOLONTÀ
(...)
LA PRESENZA NEL QUI-E-ORA
(...)
LA PREGHIERA
(...)

Ho letto ogni singola parola, lentamente, con presenza sul Cuore, con enfasi, come fossi un oratore teatrale. Nelle pause tra una parola e l'altra si sarebbe sentita volare una mosca, ma non volava niente, neanche un pensiero, né un rumore, tanta era l'energia sacra. So che le loro menti potevano comprendere poco di quel che leggevo, ma i loro Cuori comprendevano tutto, bevevano estasiati quel nettare. Questa era la Materia che gli serviva, la Materia delle materie, la chiave che gli avrebbe dato la forza e la passione per approfondire e conoscere qualsiasi materia.


Grazie Padre, che Io possa essere forgiato ogni giorno per poter Servire ed essere la tua Spada.




I COMMENTI DEI RAGAZZI:

Quando è venuto il signor Marco la mia prima impressione è stata di “ma chi è questo”. Dopo che ha iniziato a parlare, ha iniziato a dire cose che ci potrebbe aiutare tutta la vita. È stato bello e ho provato molte emozioni, lo vorrei rifare.
Quel signore mi ha insegnato a sorridere in ogni momento e fregarmene dell'esterno e pensare solo al mio bene. Mi ha fatto quel calore nel cuore che non sentivo da tanto.

L'incontro con Marco è stato molto interessante e rilassante, ci siamo capiti subito. È riuscito a capirmi al primo sguardo e pensandoci bene vorrei proprio che un giorno di questi potrebbe rivenire.

Penso che quest'esperienza sia stata utile, perché ci ha fatto capire come bisogna fare per diventare un guerriero.

L'incontro con Marco mi ha lasciato che è stato interessante e che dobbiamo non pensare a quello che dicono gli altri.

Quest'esperienza mi ha fatto riflettere su come una persona possa cambiare e di fare ciò che si vuole senza le mode della comunità.

Dopo questa esperienza la mia famiglia è molto emozionata e io sono cambiata.

Grazie a questo incontro ho imparato a trattenermi per non andare al bagno...

I COMMENTI DEGLI INSEGNANTI:

<< Ho provato leggerezza, pace, anche con la classe, e condivisione. E’ stata una bella esperienza.
Ci dovrebbe essere una cosa di questo tipo nella scuola, oggi. Sarebbe utile. Penso che dovrebbe diventare qualcosa di strutturale: una interruzione nel corso quotidiano degli eventi per concentrarsi sul proprio corpo, su se stessi, dunque per sviluppare la percezione di sé, l’introspezione, la valutazione degli stati d’animo. Questo vale per i ragazzi così come per gli insegnanti!
Per esempio riuscire a percepirsi meglio aiuta anche nell’interazione con le altre persone e nel nostro specifico agevola una comunicazione efficace con i ragazzi. Tutti concetti che conosciamo bene ma sapere le cose non vuol dire saperle usare. È come se ci volesse anche un altro strumento per poterli applicare, e sviluppare.
Per i ragazzi è stata una esperienza positiva: perché si sono fermati un po’ a riflettere (..si sono ”fermàti”!), perché per quasi quattro ore non hanno preso il cellulare, e la maggior parte non ha sentito l’esigenza di volerlo prendere...
Ringrazio per l’esperienza perché bella, positiva. È una goccia nell’oceano, ci vorrebbe una continuità, visto che c’è questa apertura del Ministero sulla collaborazione scuola/associazioni. È un tipo di esperienza che, soprattutto in contesti di questo tipo (in cui per tante ragioni una carenza da parte delle famiglie c’è, e si vede), insegna ai ragazzi a guardarsi dentro, a conoscersi, a costruirsi una personalità forte, e questo qui è importante anche per quanto riguarda le droghe e la delinquenza.
Non che lo yoga risolva tutti i mali ma sicuramente può aiutare a riappropriarci di noi stessi! >>

<< Vi volevo fare i complimenti perché è stata una cosa veramente meravigliosa, a quei ragazzi queste cose fanno bene, non le nostre lezioni! >>

<< Vedere i ragazzi coinvolti e particolarmente incuriositi da tematiche cosi “distanti” dalla scuola classica ma cosi “vicine” ad una nostra sfera emotivo-spirituale è stato senza dubbio interessante.
Non aver assistito dall'inizio ed essere stato partecipe esclusivamente nella fase finale è stato certamente limitante ma sufficiente per capire il coinvolgimento dei ragazzi.
Sicuramente qualcosa da riproporre. >>

<< Il semplice sentire trattare questi argomenti mi forza a mantenere io stessa più accesa la mia attenzione, su di me innanzitutto, corpo emozioni pensieri e essere. E questo cambia non solo la qualità di quello che vivo, perché solo allora mi sento viva veramente, ma in più mi rende più efficace, incisiva, e utile nei miei rapporti con gli altri.
Poter assistere a queste esperienze dei ragazzi, e di noi adulti, è uno spettacolo della natura e per me un privilegio.
E mi rivolgo a chi insegna a scuola: la scuola cambia nella stessa misura in cui noi insegnanti cambiamo noi stessi. Abbiamo il coraggio ma spesso ci vorrebbe anche un aiuto per passare dalla teoria alla pratica: persone come Marco capaci di orientarci (verso noi stessi) e fornirci una “guida” pragmatica al lavoro su di noi. >>


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Infine per i genitori che sono sul cammino segnalo una bella idea di Silvia di Bologna: il suo blog, una mamma sul sentiero:


martedì 22 settembre 2015

DA FRUTTARIANO A VEGETARIANO, UN ESPERIMENTO ALIMENTARE


Dopo quasi due anni di totale fruttarismo (alimentazione a solo frutta) ho deciso di fare un esperimento alimentare, l'avevo deciso fin dall'inizio del mio cammino, per verificare le conseguenze dell'alimentazione odierna e trovare conferma o smentita delle teorie alimentari salutistiche.
Piccola premessa del mio passato alimentare:
sono cresciuto in una famiglia di cultura meridionale, cibo abbondante e grasso ed a tutte le ore, più mangiavamo, anche da bambini meglio era. Eravamo elogiati per questo dai genitori e parenti , ci dicevano che eravamo bravi bambini, mangia che cresci e diventi forte.
Mangiavo tutto, carne, pasta, uova, latte, formaggio e via dicendo.
Ogni giorno ingerivo enormi quantità di pasta, pane, biscotti e latte (a colazione), formaggio e crescendo ad ogni pasto aggiunsi vino rosso a volontà oltre che birra fuori pasto e iniziai anche a fumare. La pasta la mangiavo due volte al giorno, riuscivo a introdurre dentro il mio organismo quasi mezzo chilo di pasta da solo e ad ogni pasto bevevo una bottiglia di vino rosso da solo (dopo l'adolescenza).
Quando ero bambino fino all'adolescenza, a colazione bevevo tazzoni di latte ed un pacco di biscotti alla volta, crescendo eliminai il latte per sostituirlo direttamente con gli avanzi della cena della sera prima. Quando andavo alle superiori mio padre che faceva la notte tornava affamato da lavoro e io che mi svegliavo per andare a scuola mi trovavo a fare colazione accanto a lui che si mangiava la pasta e presi presto l'abitudine di mangiare con lui la pasta.
Potete immaginare il mio attaccamento al cibo, era il mio modo di essere amato, di amare e di star bene. Per mio fortuna (o sfortuna) non ingrassavo grazie al mio metabolismo.
Diventai vegetariano a 17 anni per questioni animaliste, poi dopo un forte calo energetico dovuto alla mia alimentazione scorretta e non bilanciata ritornai a mangiare carne per un breve periodo, credendo che il calo energetico fosse dovuto alla mancanza di carne (cosi non era) poi tornai a eliminarla avendo anche raggiunto motivazioni di salute e anche energetiche.
Poi iniziai a sperimentare digiuni, prima per questioni spirituali e poi per eliminare le scorie, avendo letto il libro di Ehret il Sistema di guarigione della dieta senza muco.
Da li iniziai a sperimentare e comprendere il potere curativo ed energetico della frutta. Che prima mangiavo poco, a fine pasto o merenda, come dolcino, non come pasto principale e nutriente principale.
Provai a fare un anno a solo frutta, in parte ci riuscii, ma mi sentivo lievemente indebolito, dopo i primi mesi di enorme energia. Inoltre avevo qualche fastidio alle gengive.
Infine eliminai la frutta acida e iniziai l'asse a mele stark: FINE DI TUTTI I PROBLEMI.
Certo una volta trovato il sistema, bisognava portarlo avanti, la transizione fu troppo veloce nel mio caso e mi ritrovai a tornare indietro, per motivi sociali ed emotivi parecchie volte.
Ma nonostante gli scivoloni, passavo sempre più mesi a solo frutta.
La mia storia qui è molto in breve, ma il particolare è che ora dopo tutto questo cammino, gli scivoloni (ritorno al cibo non frutta) che prima avvenivano spesso, poi iniziarono a diradarsi, inoltre duravano pochi giorni, fino a far passare sempre più mesi da uno all'altro. Perchè non ne sentivo la necessità e poi stavo male per giorni dopo aver mangiato patate o riso, pasta o altro, un organismo ripulito accusa fortemente gli intossicanti, un organismo malato, intossicato, può non accusarli, non sentirli neanche, e quindi non monitorare il proprio livello di salute, ecco perchè ci arrivano le malattie all'improvviso, perchè non sentiamo il nostro interno e per sapere come stiamo, il paradosso, lo dobbiamo chiedere a qualcuno di esterno (il dottore) che ci dice come stiamo!!!
Un essere sano, appena mangia una piccola quantità di cibo non adatto sta male, lo sente e capisce che non lo deve più toccare, il malessere che prova è un salvavita, un essere dipendente, intossicato, non sente più malessere, quindi continua a intossicarsi rovinando in modo grave e a volta irreperabile l'organismo.
Sono arrivato poi a non mangiare altro che frutta per quasi due anni, in questo tempo ho mangiato sempre solo e unicamente frutta, senza avere mai una malattia, mai un problema di salute, mai febbre, influenza o altro. Forza tanta, energia pure, dormivo meglio e di meno, quando mangio solo crudo mangio anche ridotte quantità di cibo e mi sento benissimo.
Una prima cosa che ho verificato è che le emozioni hanno un potere intossicante molto più forte degli alimenti. Lo verificai in un periodo di alimentazione fruttariana, di giorno mele stark e di sera frutta dolce, grassa e ortaggio con banana finale, tutti i giorni la stessa identica alimentazione, ogni urina che facevo la monitoravo al livello del ph, che era sempre a 7,40, perfetto. Senza alcun cambio alimentare un giorno ebbi una questione emotiva con la mia compagna, andai in forte acidosi (anche lei), alimentazione identica, perfetta, ma ci fu un cambio di un parametro molto importante e non di poco, il mio ph scese ai livelli di chi si alimenta di tutto, arrivando a 5,5.
Questa volta ho sperimentato una serie di settimane di alimentazione vegetariana, con piccole quantità e grandi quantità di cibi considerati “normali”.
La particolarità dell'esperimento è il fatto che sia stato fatto da un organismo che da due anni ingeriva SOLO frutta, cotta e cruda, ma principalmente cruda.
La mia sensibilità quindi era fuori dal comune, potevo sentire tutto.
I primi pasti diversi da frutta furono difficili, nonostante la curiosità forte, sono stato a Napoli, città che non avevo mai visitato e che aveva lasciato in me molte curiosità alimentari.
Dopo pochi pasti, il mio organismo fu intasato e appesantito, devo dire anche inebetito, il mio livello energetico era basso, il mio pensiero, superficiale, veloce, mutevole, le mie emozioni grossolane.
Subito presi a sudare, cosa che non mi succedeva più da tempo, sentivo un odore che non era il mio, ma era quello che avevo avuto per una vita, che prima consideravo mio quando mangiavo tutto, odore che mi sparì totalmente mangiando solo frutta. L'urina si fece immediatamente scura, mi bruciava anche (mai successo in due anni), e in più puzzava, il classico odore di urina che tutti considerano “normale”, che io non sentivo più, da più di due anni, essendo la mia urina scorie di frutta, quindi di solito profuma di succo di mele, e non esagero, provare per credere.
Un' altra cosa che immediatamente constatai è l'impulso di bere, completamente scomparso da due anni. Preciso che il mio corpo da due anni, nonostante non bevo mai, è perfettamente idratato, con una pella liscia e morbida.
Il giorno dopo tornato a casa continuai a ingerire piccole quantità di cibo come pizza o altre cose, dopo solo qualche giorno questi cibi mi intossicarono completamente, la mia ipotesi e che essendo che per anni ci siamo “nutriti” di questi cibi rimangono iscritti nelle nostre cellule, a livello di memoria e fanno molto in fretta a intossicarci, inoltre farine e cibi raffinati sono droghe immediate e potenti che “prendono” subito l'organismo, come dimostrato anche da questo video: https://www.youtube.com/watch… osservate al minuto 1:45 del video cosa succede, il video mostra una tribù in nuova guinea che incontra per la prima volta l'uomo bianco, è uno spezzone del video completo, in questo spezzone uomini bianchi offrono del riso in bianco agli indigeni, la loro reazione dice tutto, una droga, li prende subito, la mangiano anche voracemente, ma li colpisce alla testa, hanno reazioni da drogati.
Ho constatato nei giorni successivi una grossa difficoltà ad andare in bagno, io che vado 3/4 volte al giorno ed è per me un piacere senza alcuno sforzo, avevo difficoltà ad andare una volta e mi dovevo sforzare fino a provare dolore.
Poi un giorno o provato a fare la classica colazione all'italiana, non sono mai stato una amante dei dolci e abbandonai in adolescenza il latte e biscotti come vi ho scritto per mangiare salato anche a colazione, calcolate che sono dell'1981. Provando piccole quantità mi hanno fatto più male di pasti abbondanti. Infatti lo zucchero prende al cervello velocemente rendendomi lento, ma sovraeccitato, con un pensiero meno acuto, e mi sentivo più condizionabile e avevo pensieri di paura e ostilità.
In pratica osservavo il mio organismo trasmutarsi in un orco, preso da emozioni basse e pensieri grossolani è stupidi. Certo una parte di me restava in osservazione, grazie alla volontà e un lavoro fatto in precedenza, parte che risulta intoccabile da niente, neanche dal cambio alimentare, una coscienza risvegliata non può essere intossicata da nulla, ma l'organismo, fatto di materia si intossica eccome.
Spero che questo esperimento possa essere utile a chi ancora crede che piccole quantità di cibo non abbiano conseguenze o che il cibo che mettiamo dentro di noi ogni giorno non produca conseguenze nella nostra vita fin da subito, provate a eliminare la farina per qualche settimana e vedrete come essa modifica emozioni e pensieri.
Penso che ripeterò questo test tra cinque anni, dopo che avrò ripulito il mio organismo per 5 anni a solo frutta. Se avrò ancora voglia di fare questi test e se lo considererò utile per qualcuno.
Per finire vorrei dire solo due cose:
1) l'organismo ora rintossicato spesso mi fa venire voglia di mangiare cibo come patate o pizza, voglie che erano TOTALMENTE sparite prima, anzi prima osservando quei cibi e gli odori emanati da essi non provavo niente, totale indifferenza alimentare, come vedere un pezzo di ferro o di plastica, non ti stimola l'appetito, ora invece mi fa venire fame, in realtà non è vera fame, ma è quell'impulso li, la droga funziona cosi!
2) Si può mangiare qualsiasi cosa si voglia, se si ha un Cuore aperto e una mente sveglia, si può vivere nella Gioia e nell'amore anche nutrendosi di carne, ho conosciuto persone che lo fanno, ma è importante essere consapevoli degli effetti del cibo sul proprio corpo, come sapere se l'auto che usate va a benzina o diesel, poi siete liberi di mettergli dentro altri carburanti più grossolani e pesanti, la macchina funzionerà diversamente, andrà più lenta e si usurerà prima, ma MAI in nessun caso intaccherà la coscienza dell'autista se esso non è identificato con l'auto stessa fino a sentirsi morire perchè la sua auto è rotta o se gli viene rubata.
Si può scegliere solo se si è svegli.
Grazie

mercoledì 23 aprile 2014

la coppia

La relazione di coppia, un tema scottante e sempre attuale.



Ci sono molte teorie su questo tema,  qui voglio affrontare il tema da un punto di vista esoterico e di lavoro su di se.
Prima di tutto voglio riCORdare che l'evoluzione umana non è l'evoluzione animale, le cose sono ben diverse, è pur vero che noi siamo animali, ma siamo anche qualcos'altro, abbiamo qualcosa che nessun animale può avere, cioè possiamo divenire coscienti di essere, possiamo divenire liberi e immortali. Ovviamente il fatto di avere questa possibilità non ci fa essere migliori degli animali o superiori, solo differenti. Inoltre avere questa possibilità di per se non conta nulla, conta solo se la utilizziamo.
La maggior parte degli esseri umani sono fermi al livello di coscienza animale. L'animale segue i suoi meccanismi istintivi è dominato dalle emozioni (come paura, ma anche la felicità, guardate un cane che impazzisce di gioia e non riesce a controllarsi al ritorno del padrone, vi ricorda qualcosa? È tanto diverso dall'essere umano felice perchè ha vinto una grossa somma al totocalcio, al lotto o al gratta e vinci? è tanto diverso da quando vede la sua squadra di calcio segnare e urla -abbaia- GOOOOL!!!).

La differenza tra uomini e animali non è solo di forma e di linguaggio, ma esse sono manifestazioni di qualcosa di più profondo e sottile, infatti la schiena eretta e il linguaggio complesso sono delle indicazioni esterne che riflettono l'interno, una possibilità di assaltare il cielo.

- La dualità è la natura della materia, e nella dualità si trova la via di uscita -

Ma perchè parlo di questo?

Perchè spesso sento e leggo alcune teorie pseudo olistiche e spiritual trend che parlano contro la coppia, dicendo che in natura non esiste, che nel mondo animale non si ritrova e che è una forma di controllo, di schiavitù e così via.

Allora ci sono minimo tre punti da mettere in discussione su tali affermazioni di scimmie poco evolute:

- prima di tutto essere "contro" significa che chi parla ha ancora da lavorare sul tema, perchè avere dei bisogni relazionali, sociali e sessuali che hanno trasceso la coppia, non significa che io debba convincere gli altri che la mia esperienza debba essere giusta e debba essere anche la loro, chi fa questo è perchè non vive serenamente, col cuore aperto e in coscienza l'esperienza, infatti ricorda molto le crociate, cerco di convincere gli altri del loro errore e se non ci riesco li attacco, ma cerco di convincere gli altir nella misura in cui io stesso non sono convinto di ciò che credo, vivo e faccio.

- poi ben mi guardo da fare e imitare quello che fanno gli animali in natura a livello relazionale e sessuale!! Altrimenti non evolverei, ma involverei, infatti se si usano gli animali come parametro evolutivo allora dovremmo esaltare la competizione, l'aggressività, la possessività, la legge del più forte e così via...

- inotre ogni cosa ha un significato che noi gli attribuiamo, dire che un coltello è sbagliato è folle, come dire che i soldi sono sbagliati. Dipende da noi, cosa ne facciamo e che valore gli diamo, uguale è con la coppia. Niente mi può rendere schiavo, nè i soldi, nè il lavoro, nè la coppia, nè la legge, schiavo ci divento perchè lo voglio, perchè lo sono, se voglio liberarmi, devo divenire libero dentro, e sarò libero anche in prigione, anche in fabbrica...ovunque!!! La verà libertà non è fare ciò che si vuole, ma essere ciò che si è, cioè esseri illimitati, divinità.

- infine è vero che la coppia NON è la forma più evoluta di relazione umana, ma è una fase ed è importante anche sapere che ci sono differenti tipi di coppia, cioè la coppia dipendente, dove si proiettano sull'altro i propri genitori, in diversi gradi, la psicologia moderna basa su questo la sua evoluzione e teoria e poi ci sono le coppie essenziali, dove due esseri decidono di camminare a fianco, entrambi indipendenti, ma lavorano per un progetto comune che viene prima di tutto. Ognuno aiuta l'altro ad evolvere.

Certo è difficile, perchè per imparare ad amare bisogna imparare ad accettare tutto, non solo una parte. Ecco perchè spesso molte correnti sono contro la coppia e parlano di amore universale, perchè NON è per niente facile amare UNA persona, mentre illudersi di amarle tutte è più semplice, perchè non vedi in realtà che non ami per niente, perchè non devi amare le parti che ti danno fastidio di te e dell'altro, basta che cambi partner e tutto sparisce, ma in questo non c'è alcun amore. L'amore è accettazione totale.

Dopo che si è passati attraverso la coppia essenziale, dopo che ci si è trovati in armonia e amore, come in tutte le altre fasi, si cambia fase, solo quando si accetta e si vede perfetta la fase dove si è, solo così avvengono i veri e duraturi cambiamenti, l'esterno riflette l'interno. Quindi solo dopo che il nostro amore per la singola persona diventerà talmente grande da essere incontenibile, talmente grande da poter abbracciare anche altre persone, come possiamo amare più persone se NON riusciamo ad amarne NEMMENO UNA!!! Come possiamo essere fedeli all'Uno, a Dio, all'AMORE, al progetto cosmico, se non riusciamo a servire ed essere fedeli ad una sola persona?

E badate bene, non sto dicendo che tradire è sbagliato o che fare l'amore con differenti persone sia immorale, anzi, ma il fatto di pensare ancora che esista il tradimento significa che siamo ancora possessivi e che anche se non siamo in coppia questo problema è ancora in noi, e l'unico modo di risolverlo, trasformarlo è passare attraverso la coppia, il possesso, il tradimento si trasforma vivendolo anche solo come fastidio interiore, senza per forza viverlo fuori, che poi non cambia, se sia reale o meno, se io sento il fastidio del tradimento non cambia niente che sia solo un pensiero o se sia vero, per me la sofferenza è uguale!

La rabbia, il fastidio che proviamo verso l'altro non è altro che un nostro problema e lo si vede chiaramente se si osservano due persone litigare, non si ascoltano, non ce l'hanno veramente con l'altro, l'altro è una scusa, non esiste, non importa cosa dice c'è una volontà di arrabbiarsi, in realtà non potendo prendersela con se stessi si usa l'altro per sfogarsi. Inoltre nella misura in cui una persona è attaccata all'altra (lo si vede spesso attraverso frasi come: non posso vivere senza di te - sei tutta la mia vita -  e cose del genere , che altro non sono che proiezioni di dipendenza) nella stessa misura poi gli si rivolterà contro con eguale intensità la odierà, ecco da qui le varie manifestazioni di violenza.

Ma andiamo avanti.

La coppia poi non è solo una relazione che deve per forza contemplare la sessualità, infatti ci sono relazioni di coppia su altri piani, sconosciuti ai più, piano intellettuale, piano emotivo, mentre per coppia di solito si intende solo quella che ha una relazione sul piano fisico. Certo il top sarebbe avere una relazione con una persona su tutti e tre i livelli, ma anche solo due bastano a creare scintille, ma questo non toglie che si possa avere una relazione con una persona su uno o due livelli e avere una relazione con un altra o più persona su altri livelli.

La coppia rimane l'unico modo per crescere su certi livelli animici (dalla coppia e dalla giusta distanza tra i due componenti nasce tutto, anche il nostro sistema solare che nasce da una coppia di stelle!!!) ed è il modo che la vita ha scelto per generare la vita, cioè due esseri umani che generano il tre. 
Come nel grande così nel piccolo...

Ma non è finita qui, nella coppia rientrano un sacco di schemi, infatti alle volte coppie su un certo piano, come quello intellettivo, piano mentale, si confondono e cercano di trasferire la loro relazione su altri piani creando situazioni strane che servono ad evolvere, ma creano enormi problemi. Infatti se sto bene sul piano emotivo o solo intellettuale con una persona e cerco di avere una relazione fisica con questa persona la nostra relazione degenererà e perderei così un prezioso compagna/o.


 Nella coppia poi bisogna imparare a donare, a donarsi e ancora di più bisogna poi farlo con l'arrivo dei figli, i frutti che vengono donati al mondo, all'esistenza stessa.








Infine ricordo l'aspetto esosterico dentro la coppia dove la donna deve fare da guida e canalizzare l'energia dell'uomo, l'uomo rappresenta l'energia solare che però va canalizzata e indirizzata, per essere operativa e finalizzata. Serve un vaso che canalizzi l'energia e la direzioni verso uno scopo.


Per crescere ed evolvere non si possono saltare certi passaggi, se provate fastidio verso la relazione di coppia, ponetevi qualche domanda...


venerdì 24 gennaio 2014

anima e corpo

L'anima è un viaggiatore e come tutti i viaggiatori sa che per affrontare certe zone, certi paesi nel suo viaggio deve attrezzarsi adeguatamente.

Per passare sulla terra l'anima si è costruita un particolare corpo, per difendersi e per poter muoversi in questo luogo.

Molti sono portati a pensare, soprattutto chi è "più sensibile" o preposto al percorso spirituale, che il corpo, la materia sia un fardello, qualcosa di inutile e pesante che ci tiene lontani da casa, dalla nostra vera essenza..ebbene è vero si in parte, ma è vero anche l'esatto contrario!!!

Nel corpo, nella materia giace il segreto, la possibilità che ha Dio di conoscersi.

Ma procediamo con ordine...

Il corpo è un involucro, un contenitore, come un vaso esso è un'energia femminile, perchè accoglie dentro di se, mentre l'anima che è penetrativa, entra dentro l'involucro, è maschile (come energia), non sto parlando si sesso, l'anima poi può essere maschile o femminile, ma quando viene sulla terra assume un ruolo energetico, rispetto al corpo, questo ruolo energetico è maschile, anche se poi l'anima di fatto avvolge il corpo, essendo più "grande" di esso. Ma per vivificarlo deve penetrare dentro il corpo, almeno in parte, quella parte costituisce l'energia maschile, che si deve fissare sull'energia femminile, unirsi a lei, essa sarà la sua guida, e porterà la sua energia dentro di essa, risvegliandola.
Per far ciò la nostra attenzione deve essere costantemente sul corpo, solo così esso potrà essere risvegliato. La nostra attenzione è la parte maschile che si fissa sulla parte femminile, il corpo, poi la nostra attenzione si trasferirà nell'anima (per chi volesse approfondire consiglio i libri di E.J.Gold li trovate nella sezione libri utili, sulla destra del blog)..ma l'argomento di questo post non è questo, ma bensì...

Nel corpo ha sede la sofferenza, il dolore e tutte le varie emozioni negative, esse sono l'unica possibilità che l'anima ha di conoscere l'amore incondizionato, la gioia pura, l'eterna gratidudine, perchè senza un corpo essa che è luce, amore puro è non-materia essa quindi non poteva, in alcun modo, conoscere sofferenza e dolore ed essendo che non aveva paragoni, creati solo nella dualità, non poteva conoscersi, ecco l'unico limite di Dio.

L'anima viene di fatto impringionata in un corpo, per un lasso di tempo una parte di essa non sarà libera, ma sarà rinchiusa in corpo solido, pesante, limitato, materiale.
Dato che come nel grande così è nel piccolo, tutto nella dimensione della materia viene imprigionato nella materia stessa, quindi anche i pensieri, le emozioni vengono chiuse in "contenitori".
Questa rappresenta la più grande delle fortune, perchè con dei contenitori che contengono un'emozione l'anima può farne una chiara esperienza.
Il fatto che la rabbia corrisponda al fegato, la paura ai reni e così via non è un caso, questi organi sono di fatto i contenitori di queste emozioni, come il cervello è il contenitore dove captiamo i pensieri, questo ci permette di "lavorarci" sopra, osservandoli, conoscendoli e amandoli, per poi trasformarli, nella materia appunto. Perchè è di grande importanza questo?
Semplice prova per un attimo ad immaginare quando il corpo morirà, so che non piace pensare alla morte, ma fallo per un attimo, ricorda che prima o poi quello è il destino del corpo, sempre; bene ora immagina ad esempio che dopo la morte fisica il fegato anche inizierà a decomporsi, quindi a disgregarsi e come contenitore-gabbia della rabbia sarà inutile, cioè la rabbia sarà di nuovo libera, ecco ora se prendiamo in considerazione che la nostra coscienza non finisce con la morte fisica (in fondo perchè dovrebbe finire, solo perchè non abbiamo memoria di prima? ma come potremmo d'altronde dato che tutta la nostra memoria ora è associata ad un cervello materiale che è nato e morirà, e che non esisteva prima della nostra nascita corporale, certo che se diveniamo anima invece sarà chiaro il concetto di esserci sempre stati), se quindi la nostra coscienza percepisce ancora e la rabbia, la paura che erano dentro il corpo ora sono libere, bene essa verrà circondata da esse ed ecco che vivrà immersa in loro. Vi ricorda qualcosa? Certo l'inferno dantesco, no? Questa terribile esperienza risulterebbe eterna, nel senso che senza materia lo spazio-tempo non c'è più, quindi per la nostra coscienza non esiste fine.
Certo in realtà questo finisce prima o poi, anche se sarà lungo, perchè nulla può restare fermo nella dualità.
Ecco perchè è importante lavorare qui sulla rabbia e sulla paura, in vita corporea, perchè se osserviamo queste emozioni e le trasformiamo qui, quando il corpo morirà si libererà amore, emozioni superiori da questi organi che ci circonderanno, ecco che vivremo il cosidetto "paradiso".
Dipende da noi cosa vivremo dopo, dipende da come lavoriamo nella materia, il segreto e nella materia, è stato nascosto dentro di essa, nel nostro corpo stesso c'è il segreto dell'eterna felicità e dell'immortalità.

Nel prossimo post parlerò del parellelo che c'è tra anima e corpo e il rapporto di coppia...

grazie vi amo




venerdì 20 dicembre 2013

un nuovo ordine mondiale? complottismo? banche che governano il mondo?

L'unico vero complotto che esiste è quello che ordiamo ogni giorno contro noi stessi.
Le persone hanno bisogno di trovare nemici esterni perchè non possono reggere la verità, di essere loro stesse i carcerieri di se medesime.

Ogni giorno si sentono notizie di terrore sul web, microchip che vorrebbero essere impiantati sui bambini e pare che Obama stia iniziando a farlo divenire legge, scie chimiche, terremoti e uragani, H.A.R.P., la crisi, le banche, il signoraggio, il controllo mentale e alimentare (controllo dei semi della MONSANTO), i farmaci killer, gli immancabili extraterrestri e via dicendo. Ce n'è per tutti i gusti.
Tutti i vari argomenti sono veri, magari, ma la questione non è la veridicità del fatto o meno, ma le sensazioni che suscita in noi, come li percepiamo, infatti tutto ciò esiste solo perchè così noi lo possiamo temere. Come la malattia, non è che non esiste, esiste eccome su un certo piano, ci fa soffrire e star male, ma come posso affrontare un dolore se non lo ascolto? Come posso ascoltarlo se gli proietto sopra mille credenze e convinzioni che mi sono state date da una certa cultura? Quindi, essendo che la mente crea, consciamente, ma soprattutto inconsciamente, dovrò lavorare ogni volta con molte manifestazioni in più delle mie paure che si andranno a sommare alla mia questione.


Questa somma, nella vita quotidiana, di mille aspetti, ci porta allo stress, all'ansia, alla depressione, alla stanchezza cronica, ai mal di testa o all'aggressività, all'eterna lamentela, alla tristezza...alla follia.
La testa esplode e noi ci sentiamo smarriti.



Non vediamo la nostra follia.

Moltissime persone si lamentano dello strapotere delle banche, del fatto che esse comandino e decidano tutto nella vita odierna. Però, le stesse persone, quando devono comprare una casa, fanno un mutuo, prendono il maxischermo a rate, o hanno telefonini che pagano a rate, come ormai tutto, chi è che si compra l'auto che si può permettere? È più facile comprarla in qualche anno in comode rate mensili, no? Questo non lo capisco, prima uso le banche che mi permettono di comprare cose che altrimenti non potrei permettermi, poi mi lamento contro di loro perchè fanno le banche? Nel caso qualcuno non se ne fosse accorto le banche non sono enti di beneficenza. Fanno esattamente ciò che hanno sempre fatto, cambiano i tempi e cambiano le stategie, ma gli scopi di ieri sono gli stessi di oggi.

Il reale problema è che non vediamo la realtà, perchè siamo convinti che il mondo sia la gabbia in cui viviamo, come se potessimo domandare a un pesce rosso nell'acquario qual'è la realtà, lui ci descriverebbe l'acqua, i coralli finti e le finte piante che vede come la realtà, il cibo che gli arriva ogni giorno alla stessa ora, descriverebbe un limitato acquario. Questa è la nostra vita. Viviamo in enorme acquario, solo che è la nostra mente a crearlo. Siamo come delle pietre, incapaci di agire, pensare e amare, scagliate da mani invisibili e con quel barlume di autocoscienza che abbiamo dichiariamo: io volo perchè lo voglio! solo che a differenza delle pietre, possiamo prendere coscienza del nostro stato e trasformarci senza aspettare che lo faccia il lento movimento della natura (anche la pietra è destinata a evolvere). Possiamo, grazie all'osservazione, grazie alla volontà fissa, al fuoco che arde dentro di noi, usarlo per accendere la vita dentro di noi, prima rendendoci conto che non siamo noi a vivere e poi iniziando a vivere, come? APRENDOCI, perchè la VITA è ovunque attorno e dentro di noi, ma noi siamo chiusi, siamo come pesci che si dimenano nella rete facendo sforzi inutili per resistere all'inevitabile. Il nostro destino è tornare alla luce, tutti, nessuno escluso arriveremo là, l'unica reale differenza sarà il percorso scelto, più o meno tortuoso, lungo e sofferente e poi ci sono due modi per tornare ad essere ciò che già siamo...uno è perdersi nella luce, tuffandosi in essa senza più percepire nulla, perdendo la nostra individualità. L'altro invece, è espandere la coscienza fino a perdere ogni limite, percependo l'infinito, diventando l'infinito...senza perdersi...colmandosi d'amore, luce, divenendolo e quindi come un fiume in piena l'amore e al luce si riverserà da noi, saremo un canale, diverremmo l'esempio vivente, traboccante di gioia e amore...una fonte alla quale tutti potranno venire a bere.



a ognuno la scelta...l'unica vera scelta che possiamo fare...

perchè noi siamo già luce, è inevitabile che arriveremo là, ma se invece di sforzarci per evitare l'inevitabile, come il pesce che si dibatte nelle rete sulla barca, possiamo calmarci, osservarci e usare gli attimi preziosi che viviamo per SVEGLIARCI.




Siamo dei folli che usano tutte le loro energie per tenere su un muro, spingiamo con tutte le nostre forze, ci stanchiamo e poi siamo esausti e stremati per far altro, anche perchè abbiamo troppa paura che quel muro crolli, ci crolli addosso, quindi continuiamo a spingere, consumando l'energia enorme che ogni giorno produciamo. Solo che alle volte qualcuno si rende conto, perchè una voce gli sussurra all'orecchio, che sta sostenendo un muro solido, che sta perfettamente in piedi da solo e che in ultima analisi, a ben vedere, quel muro NON ESISTE!!!





Grazie

mercoledì 18 dicembre 2013

lontano da qui

Tutto pur di non restare qui....

Catapultati lontano nel tempo e nello spazio, pensieri, mondi irreali confusi con sogni e desideri...

Un mondo fittizio ci cattura e ci tiene lontani dalla realtà....e la perdiamo ogni istante.

Come?

Camminando con le cuffie dei lettori MP3, con i telefonini sempre connessi e gli occhi su piccoli schermi che ci proiettano in mondi virtuali, chat, sms, social network e giochini vari.

Un mondo di alieni che chattano alla fermata del bus, che al ristorante sono immersi nel videotelefonino, che camminano con gli occhi piantati su uno schermo, che a cena a casa rimangono inebetiti a fissare uno schermo, che passano un intero viaggio in treno senza rivolgere la parola ai loro vicini ma "comunicando" via internet con centinaia di persone...

Tutto pur di non restare qui...

é sempre più necessario radicarsi nel presente...porsi una domanda è vitale:

COSA SONO DISPOSTO A FARE PER SVEGLIARMI?

Come posso fare?

grazie 
vi amo

lunedì 2 dicembre 2013

un nuovo modo di imparare

Negli scorsi articoli ho parlato di messaggeri (mentre il mondo cade pezzi e i messaggeri).

Ora la domanda è:
se l'essere umano è guidato, protetto e ci sono cosi tanti indicatori della strada, del cammino, perchè fa così tanta difficoltà ad apprendere, ad evolvere? Perchè sembra ripetere all'infinito sempre gli stessi errori?

Infatti tutti sembra che ci ritroviamo continuamente nelle stesse situazioni, economiche, sentimentali, di salute e via dicendo. Le cose cambiano, ma poi sembra che ci ritroviamo sempre davanti agli stessi problemi.
Classico è l'esempio della donna che sta con un uomo violento, dopo tempo si decide a lasciarlo, incontra un uomo dolce, che non ha mai avuto questioni con la violenza, e dopo un po' di tempo che stanno insieme ecco che lui diventa violento. Ovviamente questo è un esempio, possiamo fare lo stesso esempio con la gelosia, con il lavoro (cambio lavoro perchè ho un problema e lo stesso si ripresenta nel nuovo lavoro) e cosi via...

La saggezza si acquisisce con le esperienze, il saggio e colui che memore delle lezioni imparate dalle esperienze nè fa tesoro e agisce di conseguenza.

Lo stolto, o il comune essere umano, agisce invece come un robot, un automa che non ricorda niente, non usa ciò che ha e ripete all'infinito le esperienze finchè non vengono incamerate nella sua coscienza  nello stesso modo in cui avviene in natura. I cambiamenti in natura sono lenti, mutamenti che avvengono nel tempo dal continuo ripetersi di un azione, lo scorrere dell'acqua nel medesimo punto creerà un solco ad esempio.

ATTENZIONE: coscienza non significa conoscenza. Tutti sappiamo che certe cose sono dannose per noi e che sono esperienze già fatte e che potremmo agire in altro modo, ma poi alla prova dei fatti, durante l'evento agiamo, secondo coscienza, cioè secondo il nostro grado di evoluzione raggiunto, non secondo ciò che sappiamo.

Quindi siamo destinati a ripetere le situazioni finchè non si creerà un solco dentro di noi, l'esperienza che sarà acquisita?

Impariamo invecchiando e quando siamo vecchi e saggi non possiamo goderci nulla o quasi nulla di ciò che abbiamo imparato e quindi iniziamo a dire agli altri cosa dovrebbero fare perchè noi non possiamo più fare da esempio vivente.

Apriamoci ad un nuovo modo di imparare, non alla ripetizione continua che ci cambia, ma apriamoci ad essere nuovi ad ogni singolo evento, ad ogni singolo respiro...

Si può imparare veramente senza dover ripetere gli eventi SVEGLIANDOSI e ora di svegliarsi 

grazie