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sabato 19 gennaio 2013

SMETTERE DI LAMENTARSI...ORA!!!

ci lamentiamo sempre, per ogni cosa, come infanti che richiedono l'attenzione degli adulti per ottenere un qualcosa che da soli non possono avere.
ugualmente noi ci lamentiamo, però noi non siamo più dei lattanti che non possono agire e ottenere le cose da soli, ci lamentiamo per "rubare" energia, per attirare l'attenzione degli altri, nella vana speranza inconscia, che come da bambini, il nostro lamento (pianto) possa come per magia esaudire i nostri desideri.

attirare l'attenzione significa convogliare le energie di qualcuno su di se o su un oggetto in particolare, dove va l'attenzione va l'energia, questo è un enorme questione, soprattutto in un mondo dove le maggior parte delle persone perde energia come uno scolapasta perde acqua, perchè non sappiamo come gestire e usare l'energia.


ci si lamenta per tutto:

 il parcheggio che non si trova, il compagno/a che ci fa arrabbiare e che non ci ascolta o altro, il capo che è uno stronzo/a, il vigile che ci multa, i politici ladri, i prezzi dei prodotti, per le tasse, il tizio/a che ci taglia la strada, il tavolo che ha sbattuto contro il nostro piede (che cattivone sto tavolo!!!), ci si lamenta perchè non possiamo andare in vacanza o perchè in vacanza qualcosa va storto, perchè la pasta è salata o poco salata, perchè piove, perchè fa troppo caldo, perchè fa troppo freddo....ci si lamenta per tutto!!! ma lo si capisce dai bambini....un po' meno su adulti, lamentarsi del tempo o del parcheggio fa cambiare il tempo o fa trovare parcheggio? no,ovviamente,ma inconsciamente la lamentela è attuata nella vana speranza che come da bambini qualcosa, un adulto magnanimo esaudisca i nostri desideri....
si creano anche tour e competizioni di lamentela, se una persona inizia a dire le sue sfighe economiche o salutari, l'altra persona incomincia a dire, sapessi io!!!! e giù con le sue sfighe in una sorta di gara a chi è più sfigato!!! chi non ha sentito queste tipiche gare in coda alla posta o dal medico, o in un bar???


ma veniamo al dunque??? perchè ci lamentiamo, a cosa serve?

lamentarsi non è una presa di posizione, non cambia i fatti, non permette l'azione, lamentarsi porta solo a stati d'animo melanconici, di tristezza, quasi depressivi. la lamentela ci conduce verso l'apatia, il catastrofismo, il fatalismo...ci fa diventare passivi...spettatori di una vita girata da un regista ignoto, dove noi non siamo che fragili e inutili comparse.





come si può uscire dalla lamentela???



smetterla di vivere in un mondo di lamentele è iniziare a vivere!!!

per chi vuole una bella sfida e mettersi in gioco c'è un bel libro che avevo già consigliato: IO NON MI LAMENTO di will bowen.

inoltre la tecnica migliore per smettere di lamentarsi e fare l'esatto opposto cioè:








rendere grazie il più possibile, appena ci si sveglia, prima di mangiare, prima di addormentarsi. è semplice, silenzioso, bastano pochi istanti...l'importante è come si ringrazia.


l'atto di ringraziare è un momento sacro, al pari della preghiera, ma ringraziare è un atto creativo e profondo, un atto personale, un atto che non richiede fede, può essere fatto da tutti, anche da chi è ateo....

come iniziare:
 può essere che all'inizio non sia facile, perchè siamo arrabbiati, perchè non troviamo nulla per cui essere grati, perchè ci sembra banale e stupido o perchè ci sembra inutile.
ma come tutti sanno l'inizio è la parte più difficile, come quando si facevano i temi a scuola, la parte più difficile è l'iniziare il tema.

semplicemente all'inizio si trovano cose semplici per cui ringraziare, si può ringraziare per tutto, per l'aria che respiriamo, per i vestiti che indossiamo, per le case calde in cui viviamo, per le persone che ci vogliono bene, per il cibo che mangiamo, per gli oggetti che usiamo...si può ringraziare anche per il passato e per il futuro, ma è molto più potente ringraziare per il presente!!! perchè ad esempio ora non soffriamo, perchè camminiamo, perchè abbiamo entrambe le braccia, perchè non siamo malati!!! per tutto insomma, nulla è scontato...pensateci.

cerchiamo di trovare almeno tre motivi per ringraziare ogni volta e cerchiamo di volta in volta di cambiare questi motivi, troviamone sempre di nuovi, rendiamo un atto creativo il ringraziare, un atto nostro, personale e originale, non un'abitudine morta, ringraziamo con sempre più fervore, cercando di sentire il ringraziamento dal cuore, arriverà, magari non da subito, ma arriverà col tempo. ringraziamo cercando di esserci, bastano pochi istanti, ma non rendiamo quest'atto un'abitudine, perchè le abitudini sono meccaniche, senza forza. la forza c'è nell'atto fatto con concentrazione, con presenza. ci vuole sforzo, forza di volontà per ringraziare...ma il risultato è enorme....il risultato è la felicità!!!

se seminate lamentele raccoglierete lamentele, se seminate gratitudine raccoglierete la gratitudine, usate la fantasia, se io mi lamento, la vita mi da di che lamentarmi, se io ringrazio la vita mi da di che ringraziare!!!
i contadini lo sanno da sempre...è semplice, ma proprio perchè è così semplice non ci crediamo...pensiamo che la soluzione ai problemi della vita sia e debba essere complicata.

incominciamo a vedere la bellezza, nelle forme, nella vita, guardate un albero, un fiore, l'erba, le persone, gli animali, gli uccellini, il cielo, anche quello grigio delle città ha il suo fascino, osservate la poesia. c'è una stupenda magia che circonda ogni cosa attorno a noi, ma noi non la vediamo...cerchiamola. la bellezza non è solo nel tramonto alle haway o nelle cascata del niagara, la bellezza è ovunque attorno a noi, in una tazzina di caffè, nel lavandino del nostro bagno, l'automobile nella strada, nella luce riflessa da una vetrina di un negozio, nei bancomat, nelle scie chimiche nel cielo oltre che nel sole e nelle nuvole, nelle fabbriche come nei boschi, nella malattia come nella salute, nella sofferenza come nella felicità, nella morte come nella vita....nella guerra e nella pace, apriamo gli occhi e potremmo scorgere tale sublime bellezza.


la bellezza si trova in un bicchiere d'acqua, in un oceano, in un fiume, in un lago, ma anche in una pozzanghera, nel fango e in una singola goccia d'acqua...la bellezza sta anche in noi....siamo fatti d'acqua, vita fatti di bellezza!!!

per entrare in questo mondo di bellezza serve solo aprire il portone e la chiave per aprirlo e ringraziare e per trovare questa chiave bisogna smettere di lamentarsi, ma non domani...ORA.

non importa se hai perso il lavoro, se sei senza soldi, se sei solo/a, se sei malato/a, qualsiasi cosa tu stia vivendo puoi iniziare a ringraziare....è per te e per il mondo intero...provaci non te ne pentirai...anzi poi...RINGRAZIERAI

e se non credi che funzioni leggi questa storiella:

Niels Bohr era un fisico danese, padre della teoria quantistica. un giorno un giovane fisico lo andò a trovare a casa sua e vide sopra il caminetto un ferro di cavallo. il giovane disse: non crederà che un ferro di cavallo possa portarle fortuna, professore!" e Bohr rispose: "certo che no! ma ho sentito dire che non c'è bisogno di crederci, perchè funzioni"


come diceva Charlie Brown: "cosa ti piacerebbe fare da grande? FELICE DA FARE SCHIFO!!!"