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sabato 20 aprile 2013

ascoltare il corpo


L'ascolto del proprio corpo è una cosa saggia e sana.


Ultimamente dell'ascolto del corpo si sente dire parecchio, se ne parla, in molti ambiti, fa molto new age, soprattutto alimentari, dove vegetariani, vegani, crudisti e fruttariani ne hanno fatto spesso la loro bandiera, addirittura spuntano corsi che dovrebbero insegnare ad alimentarsi ascoltando il proprio corpo!


Anche se in linea teorica il concetto è verissimo, c'è un'incomprensione di base, che sul piano pratico è assai importante.
Il concetto si basa sul fatto che il corpo, parliamo ora del corpo fisico, può vivere solo ed esclusivamente nel presente, esso non può mentire ed è una mappa precisa di ciò che avviene dentro di noi, sul piano mentale e emotivo.
Le somatizzazioni ne sono un esempio, ma tutto ciò che avviene nel corpo ha un preciso significato, anche se sbattiamo il mignolino del piede in un angolo, se abbiamo un prurito in una certa parte del corpo, una macchiolina sulla pelle e persino un brufolino!
 Il problema è, oltre all'interpretazione mentale che uno può dare pensandoci o attraverso la conoscenza acquisita attraverso studi di testi come metamedicina o testi della Lise Bourboe, chi ascoltando il corpo sente esattamente perchè il brufolino è uscito lì invece che in un altro punto? Chi sa dire ascoltando il corpo perchè ha una macchiolina sulla pelle o un determinato prurito nel corpo o addirittura perchè esattamente ha sbattuto il mignolino o altra parte e non ditemi perchè eravate distratti!

Il corpo vive si nel presente, ma noi no, la maggior parte di noi vive nel piano mentale per quasi tutto il tempo, l'interpretazione infatti dei messaggi del corpo sarà diversa per un medico, un naturopata o per un idraulico, cambia anche con
nazionalità, cultura, età e tanti altri fattori. ma non solo cambia nella stessa persona a seconda del momento e dello stato emotivo, il secondo ambito che condiziona il corpo. Ogni emozione si radica e si concretizza in una parte del corpo ben precisa, le più famose sono ad esempio: rabbia-fegato, paura-reni...
Quindi tornando al piano mentale, il più importante per noi, abbiamo una considerazione importante da fare, che non solo c'è il livello conscio, c'è poi il livello inconscio, che non serve essere psicologi per sapere che è immenso e difficilmente sondabile in tutte le sue componenti. Questo livello è inconscio, cioè noi non ne siamo coscienti MAI!!!
Questo livello si riflette sul corpo come anche le nostre emozioni conscie e i nostri pensieri.

 Alla luce di quanto scritto dire che bisogna ascoltare il proprio corpo per sentire di cosa ha bisogno ad esempio per mangiare  o bere è ridicolo, forzato e rappresenta una truffa bella e buona perpetuata dai fautori della new age. Corrente che si vorrebbe rifare al cambio di epoca in atto, ma che stravolge il messaggio o lo affronta in modo grossolano e commerciale.

Ovviamente un africano sentirà bisogni differenti dai miei e da un cinese, io stesso dipende dal momento, dalle emozioni e da cosa vive il mio inconscio cambierò cosa sento, basterà un odore o la vista di un colore per farmi sentire un certo bisogno piuttosto ce un altro. n
Nel video lo sfidante è ben spiegato questo concetto.
Inoltre un diabetico sentirà bisogni diversi. Uno che è intossicato da certi cibi sentirà bisogni diversi da chi è stato intossicato da altri cibi. Tutto dipende dalle abitudini meccaniche che abbiamo e da come siamo cresciuti e da chi imitavamo,

Inoltre dipende dalle tossine presenti in noi che alimentano batteri, che come "egrore" (vedi libro "forme pensiero" di Anne Givaudane) si nutrono e richiedono il loro cibo per loro prelibato, per noi intossicante, ma essendo che vivono dentro di noi, noi sentiamo impulsi di certi cibi, che altro non sono, questi impulsi, che messaggi di questi batteri (come ad esempio la candida).
Inoltre nessuno sentirà bisogni di cose che il suo corpo non ha mai sperimentato prima, questa è un altra cosa interessante, in realtà è il ricordo mentale che ci fa dire: sento il bisogno di questo o quello.
questo vale per qualsiasi cibo, anche per la frutta. Quando si sente il bisogno di una spremuta o di una bella arancia o di limone o via dicendo, stiamo solo evocando ricordi mentali inconsci, non corporali, infatti il corpo non gradisce l'acido, basta osservare la reazione del corpo di un bambino quando per la prima volta addenta un limone o un'arancia!

Dicendo questo non voglio dire che ascoltare il corpo non sia importante, necessario e da provare a fare, la via del fachiro, dello yogi, chi fa arti marziali, passa dall'ascolto del corpo, ma bisogna ricordare i limiti, finchè non siamo TOTALMENTE risvegliati e coscienti di noi stessi, finche non siamo sempre consapevoli di noi, parlare di ascolto del corpo è solo un tentare, uno sforzo di tornare a casa. Ma non possiamo fare niente, ricordiamoci che siamo schiavi inconsapevoli, addormentati e che l'unica cosa che possiamo fare è sforzarci di svegliarci attraverso il NON FARE. c
Come spiegava bene Gurdjieff. nel prossimo post parlerò bene della via del "non fare", concetto esoterico condiviso da tutte le vie religiose, alchemiche, magiche spirituali ed esoteriche...





Concludo dicendo che poi non c'è nulla di sbagliato nel mangiare carne, bere alcool, consumare dolci, fumare o mangiare cibo cotto o in generale cibo aspecifico. Va bene tutto per gli esseri umani, è tutto perfetto, l'unica malattia dell'essere umano e la non accettazione, di se e di conseguenza anche degli altri. Questo avvelena il corpo. rende rabbiosi, insofferenti. Le persone vanno sulla difensiva, diventano fanatiche e attaccano o cercano di persuadere gli altri delle loro idee e dogmi.


 Questo post è uno spunto di riflessione sull'idea di fare diventare un dogma l'ascolto del proprio corpo, che in realtà si tratta di ascoltare la mente che fatta uscire dalla porta, abbandonando diete e teorie, rientra dalla finestra!!!

grazie vi amo...

buon ritorno a casa....