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sabato 8 giugno 2013

la via del NON FARE

Il mondo è pieno di azioni, cioè cose che avvengono continuamente, che si manifestano: il mondo fenomenico.

 Ma la percezione di ciò che avviene è tutto.
Noi possiamo percepire una certa gamma di fenomeni, ad esempio dello spettro dei colori noi percepiamo solo una certa fetta, non tutti i colori, il nostro occhio, lo strumento che li cattura è tarato su certi colori e i restanti colori esistono o no?
Questo vale per i suoni, per le forme, le dimensioni e così via. Percepiamo solo una certa gamma di cose e le cose che non percepiamo esistono o no?
Certo attraverso alcuni strumenti possiamo "vedere" e conoscere fenomeni fuori dalla portata dei nostri strumenti corporei, ma se ora qui seduto al pc, in mezzo alla natura, sento cinquettare uccellini e vedo il verde degli alberi che mi circondano e si stanno manifestando intorno a me ultrasuoni e colori che vanno fuori dal mio spettro visibile, per me questi fenomeni non esistono, la mia percezione non li percepisce e quindi non ci sono. La mia realtà quindi dipende dalla mia percezione, da ciò che io riesco a percepire.

Il concetto può essere spiegato anche con un diapason, che risuona con tutto ciò che vibra alla sua tonalità. Il diapason non ha occhi, percepisce il mondo solo e unicamente attraverso le vibrazioni. Tutto ciò che lo circonda esiste, per lui, solo se vibra alla sua tonalità. il resto per lui non esiste. ma se si potesse cambiare la tonalità a cui vibra il diapason stesso?
È ovvio che contemporaneamente gli oggetti che vibrano con lui sarebbero ora altri, il suo mondo cambierebbe all'istante e sarebbe circondato da altre cose, vivrebbe in un altro mondo.
Questa è la percezione.
Questa è la differenza tra inferno e paradiso, gioia o tristezza.

Noi esseri umani siamo come un diapason e i pensieri sono le nostre vibrazioni, i pensieri e le emozioni sono intimamente legati e essi condizionano il nostro corpo e anche se non ne abbiamo coscienza condizionano anche TUTTO il mondo fenomenico che ci circonda (apparentemente, perchè in realtà non esiste un mondo che ci circonda, ma ne parlerò in un altro post...)

Molti quindi per cambiare il mondo che li circonda cercano di fare mille cose, come se il diapason incominciasse a spostare gli oggetti che lo circondano o cercasse di modificarli o si spostasse lui stesso. Ma la realtà del diapason non cambierebbe, ovunque andrà vibrerà sempre con gli stessi oggetti della sua stessa natura. L'unico modo che ha di modificare la realtà fenomenica e cambiare vibrazione.

Come si cambia vibrazione? 
A questo tipo di domande spesso ci si chiede che cosa possiamo fare per cambiare, cosa possiamo leggere, ascoltare, che corso possiamo frequentare, che azioni possiamo intraprendere per cambiare?

Di solito si brancola nel buio non per mancanza di sforzo, ma perchè si cerca nella direzione sbagliata, non si trova risposta soddisfacente perchè la domanda è sbagliata!!!

Non c'è azione che possa portare al cambiamento, perchè agire significa sommare, aggiungere, mentre l'operazione che dovremmo fare è un'operazione di sottrazione.


 

















NON FARE

L'antica saggezza esoterica e religiosa (da religare, cioè riunire, riportare all'unità) sapeva bene questo infatti ad esempio per citare due grandi religioni, quella cattolica ad esempio, dove, nei dieci comandamenti qui sotto riportati:
 1. Non avrai altro Dio fuori di me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste.
4. Onora il padre e la madre.
5. Non uccidere.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d'altri.
10. Non desiderare la roba d'altri.







di tutti i dieci comandamenti solo due sono due azioni da fare, tutte gli altri comandamenti sono cose da NON FARE, non sono azioni, ma non azioni.

Ma questo vale anche per i cinque precetti buddisti qui sotto riportati:




Mi impegno ad astenermi dall'uccidere e dal far del male agli esseri viventi.
Mi impegno ad astenermi dal rubare e dal prendere il non dato.
Mi impegno ad astenermi dal far danni con una condotta sessuale irresponsabile.
Mi impegno ad astenermi dal mentire, dall'offendere, dai pettegolezzi e dalle calunnie.
Mi impegno ad astenersi dall'abuso di sostanze inebrianti come l'alcol o droghe che causano negligenza e perdita di coscienza.

Non sono azioni, non c'è qualcosa da fare, ma da NON FARE.

E cosa dice la scienza??

Direte voi e adesso che cosa ci azzecca la scienza?

 Benjamin Libet è un ricercatore che ha dato il via insieme alla sua equipe, negli anni 80 ad esperimenti davvero stravolgenti, nel senso che hanno stravolto il concetto di libero arbitrio che la comunità scientifica prima aveva.

Cosa ha scoperto Libet?

S-----R

Mettiamo che "S" sia uno stimolo esterno, come lo sparo di una pistola per un atleta che deve correre i 100 metri. "R" sta per la reazione corporea, cioè quando il corpo reagisce allo stimolo esterno. Ebbene Libet ha cercato dove si collocava "C" cioè quando si diveniva coscienti dello stimolo esterno, cioè quando nell'esempio, il corridore diventava cosciente dello sparo, aspettandosi che essa si sarebbe posizionata tra S e R anche se non si sapeva esattamente dove. Ebbene i risultati ottenuti da TUTTI i suoi e successivi esperimenti sono sconvolgenti perchè la coscienza si posizionava sempre dopo la reazione.

S----R--C

Iil gap da lui trovato è ormai conosciuto molto bene, diveniamo coscienti di un evento esterno a noi nell'arco di qualche decimo di secondo, entro comunque il mezzo secondo, ma la nostra reazione fisica avviene prima, tra il decimo di secondo e i due decimi di secondo, questo ci salva la vita in macchina, nella frenata.

Eppure se ad una persona che viaggia in auto a velocità sostenuta che si trova all'improvviso un bambino di fronte che gli attraversa la strada e frena bruscamente, chiedessimo se ha frenato dopo che ha visto il bambino, la persona risponderebbe di si, come se chiedessimo al corridore se è partito dopo che ha sentito lo sparo anch'esso risponderebbe di si. Come mai? perchè il GAP tra R e C e talmente minimo che non ne siamo coscienti, quindi dopo pensiamo di avere reagito ad uno stimolo di cui siamo divenuti coscienti prima di reagire, eppure così non è.

Che significa?

Che ogni azione che facciamo, ogni parola che diciamo non siamo noi, in coscienza, a deciderlo, perchè essa arriva dopo, dimostrato!! Infatti molti dubbi sono stati sollevati dall'ambiente scientifico sull'illusione della libertà umana e del libero arbitrio, perchè questi esperimenti dimostrano di fatto l'illusorietà della libera azione.


Quindi cosa rimane all'essere umano però anche in quest'ottica?
Se la mia coscienza arriva dopo che io reagisco cosa posso fare?

 Interrompere la reazione allo stimolo tentare di NON FARE, ciò che automaticamente il mio corpo stava per fare...

Questa è la prima cosa che paradossalmente posso fare, e la secondo cosa è cercare di avvicinare C a R cercando di arrivare a sovrapporle.

Il risveglio è questo:

C--S---R

il risveglio di cui tanto si parla si tratta di essere già coscienti, l'evento esterno ci trova già coscienti.

Ma per arrivare a questo ci sono molti passaggi intermedi che richiedono sforzi interiori e lunga osservazione.
Ma questi sforzi non sono cose da fare, anzi spesso e volentieri sono cose da NON FARE.
                                         C                                                      C
S---R--C    S---R-C    S---R       S---CR     S--C-R    S-C--R    S---R    CS---R    C-S---R    

C-----S---R

Se proprio c'era bisogno di un approccio più schematico e mentale al risveglio, alla comunione col tutto.

Per onor di cronaca noi ci arriviamo adesso, ma gli yogi e i mistici, gli esosteristi e i religiosi lo dicevano da sempre che l'uomo agiva in modo meccanico, che dormiva, che non era cosciente delle sue azioni!!!

Ma quindi che significa tutto ciò?
Se non siamo mai stati consci delle azioni che facevamo, perchè dovremmo pagare, soffrire per azioni fatte non da noi, ma in modo meccanico?

c
Che scopo ha la vita?
Queste sono domande importanti:

NOI NON PAGHIAMO PER NULLA, non esiste punizione o debito, esiste solo un unico cammino verso la coscienza, divenire coscienza, percepire, divenire la stessa percezione....

Non esite neanche sofferenza, ma è un difetto percettivo, dovuto dal GAP di cui sopra si parlava, questo fatto è dimostrato da tutti i risvegliati del mondo nelle varie epoche, tutti concordano su un punto, sul fatto che il mondo è bellezza e che è tutto pace e armonia, felicità e gioia...

la strada è segnata...sta a noi seguirla

Il saggio può solo indicare la strada o come direbbe Gurdjieff, nessuno può pisciare al posto tuo!!!

grazie vi amo