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venerdì 24 gennaio 2014

anima e corpo

L'anima è un viaggiatore e come tutti i viaggiatori sa che per affrontare certe zone, certi paesi nel suo viaggio deve attrezzarsi adeguatamente.

Per passare sulla terra l'anima si è costruita un particolare corpo, per difendersi e per poter muoversi in questo luogo.

Molti sono portati a pensare, soprattutto chi è "più sensibile" o preposto al percorso spirituale, che il corpo, la materia sia un fardello, qualcosa di inutile e pesante che ci tiene lontani da casa, dalla nostra vera essenza..ebbene è vero si in parte, ma è vero anche l'esatto contrario!!!

Nel corpo, nella materia giace il segreto, la possibilità che ha Dio di conoscersi.

Ma procediamo con ordine...

Il corpo è un involucro, un contenitore, come un vaso esso è un'energia femminile, perchè accoglie dentro di se, mentre l'anima che è penetrativa, entra dentro l'involucro, è maschile (come energia), non sto parlando si sesso, l'anima poi può essere maschile o femminile, ma quando viene sulla terra assume un ruolo energetico, rispetto al corpo, questo ruolo energetico è maschile, anche se poi l'anima di fatto avvolge il corpo, essendo più "grande" di esso. Ma per vivificarlo deve penetrare dentro il corpo, almeno in parte, quella parte costituisce l'energia maschile, che si deve fissare sull'energia femminile, unirsi a lei, essa sarà la sua guida, e porterà la sua energia dentro di essa, risvegliandola.
Per far ciò la nostra attenzione deve essere costantemente sul corpo, solo così esso potrà essere risvegliato. La nostra attenzione è la parte maschile che si fissa sulla parte femminile, il corpo, poi la nostra attenzione si trasferirà nell'anima (per chi volesse approfondire consiglio i libri di E.J.Gold li trovate nella sezione libri utili, sulla destra del blog)..ma l'argomento di questo post non è questo, ma bensì...

Nel corpo ha sede la sofferenza, il dolore e tutte le varie emozioni negative, esse sono l'unica possibilità che l'anima ha di conoscere l'amore incondizionato, la gioia pura, l'eterna gratidudine, perchè senza un corpo essa che è luce, amore puro è non-materia essa quindi non poteva, in alcun modo, conoscere sofferenza e dolore ed essendo che non aveva paragoni, creati solo nella dualità, non poteva conoscersi, ecco l'unico limite di Dio.

L'anima viene di fatto impringionata in un corpo, per un lasso di tempo una parte di essa non sarà libera, ma sarà rinchiusa in corpo solido, pesante, limitato, materiale.
Dato che come nel grande così è nel piccolo, tutto nella dimensione della materia viene imprigionato nella materia stessa, quindi anche i pensieri, le emozioni vengono chiuse in "contenitori".
Questa rappresenta la più grande delle fortune, perchè con dei contenitori che contengono un'emozione l'anima può farne una chiara esperienza.
Il fatto che la rabbia corrisponda al fegato, la paura ai reni e così via non è un caso, questi organi sono di fatto i contenitori di queste emozioni, come il cervello è il contenitore dove captiamo i pensieri, questo ci permette di "lavorarci" sopra, osservandoli, conoscendoli e amandoli, per poi trasformarli, nella materia appunto. Perchè è di grande importanza questo?
Semplice prova per un attimo ad immaginare quando il corpo morirà, so che non piace pensare alla morte, ma fallo per un attimo, ricorda che prima o poi quello è il destino del corpo, sempre; bene ora immagina ad esempio che dopo la morte fisica il fegato anche inizierà a decomporsi, quindi a disgregarsi e come contenitore-gabbia della rabbia sarà inutile, cioè la rabbia sarà di nuovo libera, ecco ora se prendiamo in considerazione che la nostra coscienza non finisce con la morte fisica (in fondo perchè dovrebbe finire, solo perchè non abbiamo memoria di prima? ma come potremmo d'altronde dato che tutta la nostra memoria ora è associata ad un cervello materiale che è nato e morirà, e che non esisteva prima della nostra nascita corporale, certo che se diveniamo anima invece sarà chiaro il concetto di esserci sempre stati), se quindi la nostra coscienza percepisce ancora e la rabbia, la paura che erano dentro il corpo ora sono libere, bene essa verrà circondata da esse ed ecco che vivrà immersa in loro. Vi ricorda qualcosa? Certo l'inferno dantesco, no? Questa terribile esperienza risulterebbe eterna, nel senso che senza materia lo spazio-tempo non c'è più, quindi per la nostra coscienza non esiste fine.
Certo in realtà questo finisce prima o poi, anche se sarà lungo, perchè nulla può restare fermo nella dualità.
Ecco perchè è importante lavorare qui sulla rabbia e sulla paura, in vita corporea, perchè se osserviamo queste emozioni e le trasformiamo qui, quando il corpo morirà si libererà amore, emozioni superiori da questi organi che ci circonderanno, ecco che vivremo il cosidetto "paradiso".
Dipende da noi cosa vivremo dopo, dipende da come lavoriamo nella materia, il segreto e nella materia, è stato nascosto dentro di essa, nel nostro corpo stesso c'è il segreto dell'eterna felicità e dell'immortalità.

Nel prossimo post parlerò del parellelo che c'è tra anima e corpo e il rapporto di coppia...

grazie vi amo